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FEMART - Festival MusicAntica e Arte BAROQUE STORIES 2025
Un viaggio musicale nel quale si alternano composizioni strumentali e vocali che non solo celebrano la sacralità e l’incanto del Natale, ma al tempo stesso l’importanza dei compositori in programma, rappresentativi della scuola musicale napoletana e di quella romana, cuori pulsanti della vita artistica italiana tra Sei e Settecento. La Napoli spagnola e la Roma papale sono qui legate dalla figura di Alessandro Scarlatti, di cui quest’anno ricorre il trecentesimo anniversario della morte.
Approfondimenti
Programma
Questo concerto è un viaggio musicale nel quale si alternano composizioni strumentali e vocali che non solo celebrano la sacralità e l’incanto del Natale, ma al tempo stesso l’importanza dei compositori in programma, rappresentativi della scuola musicale napoletana e di quella romana, cuori pulsanti della vita artistica italiana tra Sei e Settecento. La Napoli spagnola e la Roma papale sono qui legate dalla figura di Alessandro Scarlatti, di cui quest’anno ricorre il trecentesimo anniversario della morte. Palermitano di nascita, fu tra i fondatori della scuola napoletana, pur avendo riscosso ampia fama a Firenze, Venezia e Roma. Maestro della cantata da camera, è presente nel programma con il lirismo toccante della Cantata pastorale per la nascita di Nostro Signore su testo di Antonio Ottoboni, nota anche con il titolo di Oh di Betlemme altera povertà - eseguita la vigilia di Natale del 1695 nel Palazzo Apostolico del Vaticano, alla presenza del papa Innocenzo XII - a cui fa da contraltare il suo sontuoso Concerto grosso n.4. La solennità di questo capolavoro orchestrale si confronta con il carattere pastorale, intimo e contemplativo, della Sinfonia per il Santissimo Natale di Giuseppe Valentini e della cantata di rara esecuzione Sistite sidera, coeli motus otiamini
(Fermatevi stelle, godete della quiete dei cieli) di Alessandro Stradella, compositori di scuola romana. Questi brani, originariamente pensati per risuonare nei palazzi nobiliari, incarnano lo spirito del Natale barocco, in cui la povertà del presepe si fonde con la gloria celeste, come nell’aria Ya te proclaman los cielos attribuita a Leonardo Leo (prolifico compositore nato nel brindisino e fondatore con Scarlatti della scuola napoletana) qui proposta nella trascrizione in spagnolo conservata nella cattedrale di Città del Guatemala.
Giuseppe Valentini
Sinfonia per il Santissimo Natale
Alessandro Scarlatti
Cantata per il Natale
Oh di Betlemme altera povertà
Alessandro Scarlatti
Concerto Grosso a 4
Leonardo Leo
Ya te proclaman los cielos
Alessandro Stradella
Sistite sidera, coeli motus otiamini
Anna Piroli, soprano
Tommaso Luison, Davide Mazzacan, Matteo Rozzi, violini
Alessia Turri, viola
Cristina Vidoni, violoncello
Mauro Zavagno, violonle
Donatella Busetto, cembalo