Il concerto Napoli sfida Venezia giustappone due delle più influenti scuole musicali italiane del periodo barocco, rappresentate da due coppie di compositori emblematici: da una parte i napoletani Francesco Durante e Alessandro Scarlatti, dall’altra i veneziani Antonio Vivaldi e Tomaso Albinoni. La popolarità di cui hanno beneficiato, testimonia la loro unicità stilistica.

Approfondimenti

Programma

Se Scarlatti, di cui quest'anno ricorre il trecentesimo anniversario della morte, fu celebrato dai suoi contemporanei come “l’Orfeo italiano”, la musica di Vivaldi ispirò Johann Sebastian Bach; se Durante figura nel Dictionnaire di Jean-Jacques Rousseau come “il più grande armonista d’Italia, cioè del mondo”, le opere di Albinoni furono consigliate nel manuale Les Femmes savantes ou Bibliothèque des dames, pubblicato ad Amsterdam nel 1718, come musica ideale per le dame desiderose di dedicarsi all’arte musicale.

Il terreno comune di questa immaginaria competizione musicale, di cui i quattro compositori sono protagonisti, è il genere del concerto e del concerto grosso, con la sua alternanza tra i “soli” e i “tutti” dell’orchestra a ricercare un equilibrio tra virtuosismo individuale e coesione orchestrale.

I duellanti napoletani mettono in campo rigore e raffinatezza, mentre quelli veneziani inventiva e libertà espressiva. I brani in repertorio incarnano questo confronto: il sobrio lirismo di Durante e la ricercatezza orchestrale di Scarlatti si misurano con il virtuosismo descrittivo di Vivaldi e l'eleganza melodica di Albinoni, rivelando due tradizioni musicali di straordinaria ricchezza che qui si intrecciano con audacia dialettica grazie alle affilate note degli archi e dei flauti.

Francesco Durante
Concerto n 5
Archi e continuo

Alessandro Scarlatti
Concerto grosso in la minore R533-6
Flauto dolce, archi e continuo

Tomaso Albinoni
Concerto a 5 Op 7 n.10
Archi e continuo

Alessandro Scarlatti
Concerto grosso in do maggiore R533 – 10
Flauto dolce, archi e continuo

Antonio Vivaldi
Il Gardellino op 10 n 3 RV428
Flauto dolce, archi e continuo

Manuel Staropoli, flauto solista
Tommaso Luison, Davide Mazzacan, Matteo Rozzi, violini
Alessia Turri, viola
Cristina Vidoni, violoncello
Mauro Zavagno, violonle
Donatella Busetto, cembalo